Visualizzazione post con etichetta Letteratura italiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Letteratura italiana. Mostra tutti i post

28 agosto 2014

Ugo Foscolo, A Zacinto (1803)


Io non toccherò mai più le sacre coste/ dove vissi la mia fanciullezza,/ oh, mia Zacinto, che ti specchi nelle onde/ del mar Ionio da cui, vergine, nacque// Venere e rese quelle isole fertili/ con il suo primo sorriso, per cui vennero celebrati/ il tuo cielo sereno e  i tuoi alberi verdeggianti/ da colui (Omero) che cantò le peregrinazioni// volute dal destino e l’esilio in terre lontane,/ in seguito ai quali Ulisse, famoso per la gloria e per le sventure,/ baciò la sua rocciosa Itaca.// Oh, mia terra materna,/ tu non avrai null’altro che il canto di tuo figlio:/ a noi, infatti, il destino ha riservato/ una tomba illacrimata.